Gli Spumanti di Tenuta Stella: la vivace eleganza del Collio!


Non sono molti i produttori vinicoli nel Collio goriziano - area di grande pregio sul confine con la Slovenia - che hanno deciso di cimentarsi con la difficile arte della spumantizzazione. Ancora meno quelli che hanno scelto l'impegnativa strada del metodo classico, con la sua tradizionale seconda fermentazione direttamente in bottiglia, che richiede diversi anni di affinamento, ottimi vini base dai quali partire, grande maestrìa in tutti i passaggi e spalle larghe per sostenere l'investimento iniziale.

Tenuta Stella ha sempre avuto tutti i requisiti per lanciarsi in questa nuova sfida e, passo dopo passo, ha saputo coniugare al meglio il frutto della terra con la sapienza e l'ingegnosità dell'uomo.

Si dice sempre che "la qualità di un vino inizia nella vigna" e qui ne abbiamo la riprova: per produrre degli spumanti a metodo classico di grande qualità è necessaria, innanzitutto, una grande attenzione alla vigna ed ai suoi frutti. Ogni piccolo errore o mancanza qualitativa si ripercuote e si amplifica nel lungo e quasi incontrollabile percorso di affinamento del vino nella bottiglia.

La scelta del Cavalier Sergio Stevanato, patron dell'azienda, è stata da subito quella di avere tutte le migliori carte per giocare la partita: un terreno unico, quello del Collio con la sua "Ponca" e le sue tipiche note minerali, coltivazioni biologiche senza uso di erbicidi e prodotti chimici di sintesi, tutte le operazioni in vigna svolte manualmente - ovvero con il massimo controllo - ed uve adeguate ad ottenere degli ottimi spumanti, giocando in casa con la Ribolla gialla e scegliendo la garanzia dello Chardonnay per produrne uno più evoluto, avvalendosi della preziosa competenza della coppia di agronomi ed enologi Erika Barbieri e Alberto Faggiani.

La Ribolla gialla è senz'altro il vitigno autoctono più utilizzato in quest'area per la produzione, oltre che dei classici vini tranquilli, di spumanti più spesso a metodo Charmat e, ormai da diversi anni, a metodo Classico con risultati decisamente sorprendenti.

Di origine incerta, questo vitigno è sicuramente conosciuto da queste parti almeno dal XII secolo ma probabilmente presente con altri nomi già dal tempo della dominazione Romana. La sua predilezione per i terreni minerali e ben drenati e per le colline ventose fanno del Collio il suo habitat più naturale. È ben presente anche nelle aree confinarie della Slovenia, dove viene chiamata "Rebula".

Piuttosto tardivo, arriva a piena maturazione intorno a fine settembre ma, per ottenere acidità più elevate indispensabili per la spumantizzazione, la vendemmia viene solitamente anticipata ai primi del mese.

Come detto prima, è presente in azienda anche anche una piccola coltivazione di Chardonnay, alla quale viene dedicata un'attenzione quasi maniacale poiché destinato alla produzione dello spumante a metodo Classico di punta: il "Tanni", un pas dosé di lungo affinamento e grande spessore.


Impiegando la sola Ribolla gialla, Tenuta Stella produce uno spumante a metodo Classico con fermentazione e successivo affinamento del vino in vasche di acciaio fino a febbraio dell’anno successivo alla vendemmia, effettuata esclusivamente a mano.

Viene data particolare attenzione alla preparazione dei lieviti selezionati utilizzati per la seconda fermentazione in bottiglia, allo scopo di renderli maggiormente performanti ed offrire loro una maggiore resistenza all’ambiente ostico che si troveranno ad affrontare nei mesi a venire.

La sosta in bottiglia sui lieviti dura mediamente 36 mesi. Ne vengono prodotte, ogni anno, circa 5.000 bottiglie nella versione Brut con un bassissimo residuo zuccherino (3gr/lt).

Come per tutti i vini del Collio ed in particolare per la Ribolla, spiccano le caratteristiche minerali conferite dalla particolarità del terreno, un’antichissima stratificazione marnoso-arenaria chiamata “ponca” o “flysch”.

Credo sia doverosa una nota di merito per la bottiglia, elegante e moderna - la stessa per entrambi gli spumanti - che fa presagire un contenuto di qualità. D'altronde, non a caso, la matrice della proprietà aziendale è un'industria vetraria di fama internazionale!

Lo Chardonnay, vendemmiato solitamente poco dopo la metà di agosto, dà invece origine al “Tanni”, lo spumante a metodo Classico più importante di Tenuta Stella, prodotto con l’impiego di barriques per la fermentazione ed il successivo affinamento di una parte del vino base (circa il 20-30%) mentre la parte maggioritaria svolge il suo processo in vasche di acciaio fino almeno al febbraio successivo. Dopo l’inoculo di lieviti selezionati accuratamente preparati, segue la presa di spuma ed il lungo affinamento in bottiglia per circa 60 mesi.

L’uso del legno per la fermentazione del vino base si sta modificando ed adeguando di anno in anno, aumentando un po' la quota e passando ai tonneaux (più grandi rispetto alla barrique) di rovere francese e, parzialmente, a barriques di castagno per ottenere una maturazione più "dolce" ed integrare al meglio le delicate sensazioni "boisé".

Ogni anno vengono prodotte circa 5.000 bottiglie di Tanni nella versione millesimata Pas Dosé (ossia totalmente senza residuo zuccherino) che permette, negli spumanti di grande qualità, di apprezzare maggiormente tutte le sfumature conferite dall’ambiente, dalla varietà del vitigno e dall'affinamento sui lieviti.


Ed eccoci, finalmente, ad alcune riflessioni di degustazione e di abbinamento per entrambi gli spumanti descritti:



Ribolla gialla Brut Metodo Classico 36 mesi

Si presenta nel calice con un colore giallo paglierino intenso e molto brillante, con bollicine

numerose e filanti. All’olfatto si esprime con profumi delicati che ricordano la mela, la pesca bianca e la nocciola, con note di fiori bianchi ed agrumi in sottofondo.

In bocca entra fresco e piacevole richiamando sentori agrumati, soprattutto la scorza di limone ed il pompelmo. In evidenza le tipiche sensazioni minerali e sapide, ben armonizzate in una cornice di ammirevole equilibrio.

Esprime, in sostanza, la briosità della Ribolla coniugando l'eleganza e la finezza che ci si aspetta da un metodo classico di lungo affinamento.

Perfetto per un aperitivo gourmet, ha tutte le carte in regola per confrontarsi anche con appetizers dal profilo complesso. Assolutamente da provare con una pizza con la mozzarella di bufala. Si sposa naturalmente con antipasti e primi piatti di mare.




Tanni Blanc des Blancs Metodo Classico millesimato 60 mesi Pas Dosé 2015

Sorprende da subito per il colore giallo dorato intenso di incredibile luminosità, permeata da strie interminabili di finissime bollicine.

Al naso regala un delicato sbuffo di pasticceria e di croccante di mandorle e nocciole, per poi tornare su note fruttate di ananas e mango ed agrumate di pompelmo.

Il sorso, asciutto all’ingresso, si apre subito coerente alle sensazioni percepite all’olfatto con eleganza ed avvolgenza, ben integrando una bollicina fine, stimolante e cremosa.

Chiude con una piacevole nota ammandorlata e sapida e lunga persistenza.

Spumante di ottima struttura, si apprezza meglio dopo una sosta di qualche minuto nel calice e qualche grado di temperatura in più rispetto allo standard di servizio.

Sono convinto, inoltre, che un affinamento di almeno un paio d’anni in bottiglia dopo la sboccatura ne esalti ancora di più le già notevoli doti.

Di bella versatilità, si offre ad abbinamenti svariati: da formaggi cremosi e saporiti (tipo Robiola di Roccaverano) a quelli semistagionati. Splendido su piatti di pesce elaborati con salse ed ancora meglio con arrosti ripieni di coniglio e faraona.


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