L'oro del Collio: i preziosi bianchi di Tenuta Stella


L’autentica ricchezza del piccolo territorio vinicolo del Collio goriziano, incastonato fra le Alpi ed il mare all’estremo lembo orientale del nostro Paese, sullo storico, martoriato e mobile confine che ci separa dalla Slovenia, è rappresentato dalla distesa di grappoli dorati che, tra agosto e settembre, si srotola dalla sommità delle colline agli incavi delle piccole valli. Qui il vino è sempre stato il migliore amico dell’uomo: lavoro, nutrimento e conforto. E proprio per questo alle viti, ai grappoli ed al vino si riserva un’attenzione speciale.

Un territorio da sempre crocevia di popoli e culture così come di venti – l’impetuosa bora dal nord e le dolci brezze marine da sud - indispensabili per la sanità e la maturazione delle uve.

L’aureo colore dei grappoli fa da contrasto all’argenteo colore della terra - la “ponca” - frutto di millenarie stratificazioni di arenarie e marne, capace di regalare ai vini bianchi incredibile finezza e longevità e di caratterizzarli con tipici sentori minerali.


In questo panorama si affacciano piccoli e grandi produttori, tutti accomunati dalla loro dedizione a queste terre.

Tenuta Stella non fa eccezione. Piccola realtà nata dalla passione del veneto Sergio Stevanato, ha mantenuto fedelmente i valori della tradizione locale, investendo sui vitigni autoctoni più classici: Ribolla gialla, Malvasia Istriana e (Tocai) Friulano, quelli che hanno fatto e fanno la storia vitivinicola del Collio.

Nel massimo rispetto del territorio l’azienda ha scelto, sin dalla sua nascita nel 2009, di votarsi alla coltura biologica, quindi senza uso di diserbanti e pesticidi di sintesi ma impiegando solo prodotti di origine naturale ed attivando le tecniche che la natura mette a disposizione per migliorare la qualità delle coltivazioni: ne è un buon esempio il “sovescio”, una pratica agronomica che consiste nel mettere tra i filari piante di leguminose e graminacee per favorire la fertilità del terreno e l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte delle radici delle viti.

La raccolta delle uve è effettuata solo manualmente e, dopo la pressatura soffice, i mosti vengono decantati a bassa temperatura e poi vinificati con il solo uso di lieviti naturali presenti nelle uve. Verso il termine della fermentazione, per alcuni vini una parte dei mosti viene trasferita in tonneaux o barriques dove conclude il processo e rimane in affinamento.

Al momento dell’imbottigliamento, diversi mesi dopo, l’aggiunta degli indispensabili solfiti è minima: basti pensare che a fronte di un limite di 150 mg. per litro - previsto per i vini biologici e già estremamente ridotto - Tenuta Stella aggiunge meno di 100 mg. per litro.


La Ribolla gialla rappresenta, senza dubbio, il vitigno più emblematico del Collio. In quest’area si adatta perfettamente, trovando tutto ciò di cui ha bisogno: un terreno minerale perfettamente drenante, scarsa piovosità estiva, ventilazione costante ed una bella esposizione solare che favorisce la lenta e tardiva maturazione ed il conseguente sviluppo di un’elegante aromaticità.

Le vigne di Tenuta Stella sono prevalentemente posizionate nella parte alta delle colline ed ecco la ragione del colore maggiormente dorato dei loro grappoli.

Della Ribolla ho già parlato nel precedente post a proposito dello spumante (https://fabiotollis62.wixsite.com/sorsiesfiziblog/post/gli-spumanti-di-tenuta-stella-la-vivace-eleganza-del-collio) e non vorrei ripetermi.

Aggiungo solo che si tratta di un vitigno piuttosto robusto, dal quale si ottengono vini eleganti, piacevoli e versatili: tutto ciò che si vorrebbe da un’ottimo bianco!


Il Friulano, fino al 2008 chiamato Tocai bianco, è un altro vitigno storico di queste terre, maggiormente diffuso in Friuli e presente anche in Veneto con il nome di Tai bianco.

La denominazione Tocai, cara ai nostri padri e nonni, è decaduta per l’assonanza con il vino Tokaji ungherese con il quale, tra l’altro, non aveva alcuna parentela: i vitigni del Tokaji sono infatti totalmente differenti dal Tocai. Pare invece che ci siano legami con il Sauvignonasse (o Sauvignon vert), un’antica varietà francese oggi non più coltivata ma presente in Cile.

Un vitigno rigoglioso, con grappoli e vini dalle ricche sfumature dorate ed intensi profumi fruttati, buona struttura e grande piacevolezza.

La vigna più vecchia di Tenuta Stella, risalente al 1926 (quasi centenaria!), è proprio di Friulano e conferisce grappoli di grande qualità.


La Malvasia Istriana, come si intuisce già dal nome, è una varietà autoctona della famiglia delle Malvasie – come tutte di antica origine greca - con la particolarità di non essere aromatica e qualitativamente più importante rispetto alla maggior parte delle altre.

L’appellativo“Istriana”, nel rispetto delle denominazioni di origine, è riservato al vitigno mentre il vino può essere solo definito Malvasia. Si possono però utilizzare gli appellativi Malvasia Friulana o Malvasia del Carso già presenti da lungo tempo.

L’esposizione e l’altitudine delle vigne di Malvasia di Tenuta Stella, unitamente alle caratteristiche del suolo, ci regalano un frutto dal bellissimo colore dorato – che ritroviamo anche nel calice – ed un vino elegante, corposo ed avvolgente con intriganti sfumature olfattive e lunga persistenza.

La Malvasia Istriana con queste caratteristiche è solitamente destinata a dare il meglio di sé dopo diversi anni, modificando in modo considerevole e sublime il proprio profilo olfattivo e gustativo verso note calde e mature e con sentori minerali più in evidenza. In gioventù, invece, si apprezza per la sua freschezza, struttura e potenza con un piacevole corredo floreale, fruttato e minerale.


Dalle uve delle varietà descritte, vinificate soltanto in purezza, Tenuta Stella ottiene annualmente circa 5.000 bottiglie di ciascun vino.


Per concludere, ecco le note di degustazione e qualche consiglio per gli abbinamenti gastronomici:


Ribolla Gialla Tenuta Stella D.O.C. Collio 2019


Prodotta con il 100% di Ribolla gialla, dopo la fermentazione in acciaio svolta con lieviti indigeni, va in affinamento per circa 10 mesi: il 60 % in acciaio ed il 40% in tonneaux di rovere francese.

In degustazione si presenta con un’invitante ed elegante veste giallo dorato.

L’espressione olfattiva è fine e delicata, con note fruttate di mela e pera e lievemente floreali. Risaltano in sottofondo sentori vanigliati molto ben integrati.

Il sorso è pieno ed appagante con - in primo piano – piacevoli acidità e sapidità, classico regalo del territorio. Leggeri ritorni fruttati, dopo la deglutizione, ne allungano la gradevole persistenza.

Vino di carattere, è sicuramente adeguato ad un aperitivo di classe con “finger food gourmet” ma si trova molto più prosaicamente a suo agio con una saporita Pasta e Ceci, con carni bianche e formaggi di media stagionatura.

La sua longevità è di circa 6-7 anni e l’affinamento in bottiglia tende ad accentuare le caratteristiche aromatiche e l’avvolgenza, sia all’olfatto che al palato.


Friulano Tenuta Stella D.O.C. Collio 2019


Si compone per il 100% di Tocai Friulano. Fermentazione con lieviti indigeni ed affinamento per circa 11 mesi, svolti interamente in acciaio.

Nel calice appare di un bel giallo paglierino con luminosi riflessi dorati.

I profumi sono di buona intensità. Si percepiscono, in successione, fiori gialli, pompelmo e sentori fruttati da freschi a maturi.

In bocca entra con decisione, esprimendosi subito con freschezza e sapidità e poi ritornando sulle note fruttate più calde. Il finale fa spazio ad una tipica vena amaricante, emblematica del vitigno, arricchita dalla mineralità donata dal terreno ad esaltarne la persistenza.

Si apprezza piacevolmente come aperitivo, anche con crostini di salumi e salsiccia cruda. Dà certamente il meglio di sé su piatti di pesce, preparazioni con le uova e sformati di verdura.

Come il vino precedente, anche il Friulano ha una ragguardevole longevità e, nel tempo, tenderà ad esprimere più compiutamente note fruttate mature - soprattutto al palato - ed a rendere più percettibile la mineralità.

Malvasia Tenuta Stella D.O.C. Collio 2018


Elaborato con Malvasia Istriana in purezza, fermenta con lieviti naturali in vasche di acciaio. L’affinamento è svolto in Tonneaux di rovere francese per il 40% ed il restante in acciaio per circa 10 mesi.

Già nel colore, un magnifico giallo dorato intenso e di inconsueta brillantezza, esprime tutta la sua eleganza ed il suo carattere.

Al naso arrivano sentori di fiori gialli che ricordano la mimosa, la ginestra ed una sfumatura di camomilla, seguiti da note fruttate ed agrumate di mela, pera e pompelmo e richiami vegetali al mallo verde di mandorla.

Il sorso è ricco, corposo ed equilibrato con rimandi coerenti alle percezioni olfattive.

Nel finale, elegante e percettibile sapidità. Ottimamente integrata la classica nota leggermente amaricante. Persistente, con ritorni fruttati.

Un vino di grande carattere e longevità - anche 8-10 anni – che ha certamente bisogno di tempo per esprimere le sue migliori caratteristiche – e sono tante!

In gioventù, si accosta piacevolmente a salumi saporiti, a paste fresche ripiene come, ad esempio, i tipici “Cialsons” friulani, a pesci con condimenti elaborati e salse, a carni bianche ai ferri ed in casseruola.


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